In realtà no perché proprio i compiti a casa sono quelli che permettono di stabilizzare le conoscenze aiutando i giovani scolari a ripetere degli argomenti ai quali si sono già avvicinati durante le lezioni, nella tranquillità della loro cameretta. 8 Ancora oggi, a distanza di anni, ogni tanto capita che li prendano ancora in mano per sfogliarli e un giorno chissà che non li facciano anche vedere ai loro figli… Per contro, in casa e nei loro ricordi, non è rimasta traccia degli altri “compiti”, quelli per così dire obbligatori e noiosi. Per prima cosa abbiamo letto insieme quelli proposti da “Echino Giornale Bambino”, di cui in classe possediamo la collezione, e poi di loro iniziativa hanno preparato una scaletta completamente pensata in piena autonomia. Certo, anche cercando di utilizzare attività giocose e stampando tutto a colori, con impegno economico e di tempo, si trattava pur sempre di compiti “obbligati”. Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato delle dichiarazioni del Ministro Bussetti. La scuola è finita ma.. arrivano i compiti per le vacanze! Da insegnante poi, non adottando il libro di testo mi sono sempre trovata a dover creare materiale strutturato e adatto a un tipo di didattica non tradizionale. Nel dibattito sempre acceso su quanti compiti sia giusto dare per le vacanze, le iniziative di una docente e un preside si contraddistinguono per la loro originalità. Alla domanda se è giusto assegnare compiti da svolgere durante le vacanze, Bertagna ha risposto: “Dipende da che compiti, e come. – Il cancello sta alle ... da Giochi e lavori per tutto l’anno, ed. Compiti per le vacanze estive: le proposte alternative di presidi e docenti. I miei compiti per le vacanze di Natale 4 LINGUAGGI ... dare a sinistra. Avevo escogitato, in definitiva, un modo per far scrivere i miei figli e per insegnare loro a documentare. Per crescere futuri lettori, e dunque adulti più liberi e mentalmente aperti, è importante dare loro il buon esempio. Sono liberi di raccogliere pensieri, emozioni, ricordi di viaggio e delle vacanze in un diario o in un quaderno. – Vi sbagliate! Per questo si sono riunite e hanno deciso di non far fare i compiti delle vacanze ai loro bambini. Probabilmente il segreto del successo prevede di prendere qualche suggerimento dal gruppo del “sì” e unirlo a qualche considerazione del gruppo dei “no”. Eppure spesso i prof caricano gli studenti come somarelli. Per sollecitare gli insegnanti a dare meno compiti sta per essere emanata persino una circolare. Per fare chiarezza su un tema del genere abbiamo sentito al telefono Tiziana Cristofari. Ogni anno, puntuale come la fine della scuola, si riaccende la polemica sui compiti delle vacanze con l’immediata formazione di due schieramenti contrapposti che coinvolgono, da un lato, quanti li trovano addirittura indispensabili per tenere il cervello allenato anche durante la lunga pausa estiva e, dall’altro lato, quanti preferirebbero che i figli godessero delle vacanze trascorrendo tempo all’aria aperta, anziché curvi sui tavoli dei “famigerati” compiti a casa. Al solito, però, il giusto sta nel mezzo: ecco i pro e i contro dei compiti delle vacanze. Ma questo è soltanto un male? Perché , spiegano semplicemente i componenti del gruppo “no compiti”, non è pensabile l’idea di dare una mole di lavoro da fare durante le vacanze perché, queste, dovrebbero essere il periodo del rilassamento assoluto e nessun adulto accetterebbe di buon grado il fatto di essere costretto a svolgere una mole di lavoro extra durante le sue ferie lavorative. Poche parole di ringraziamento saranno molto apprezzate. Ora vi dico il mio punto di vista! C’è chi dice che sono troppi, chi giusti, chi dice che non è giusto dare i compiti durante le vacanze estive. Cosa ho da dare… Poco alla volta, passando gli anni, mi sono convinta sempre più della poca utilità di questi libroni rilegati con una rotella che tornavano maltrattati e – a volte – addirittura intonsi. A settembre, una volta tornati a scuola, sfogliando il frutto delle fatiche estive dei miei alunni ho spesso avvertito scritture svogliate e contenuti non all’altezza delle loro potenzialità. Devo dire che, fin da quando avevo i bambini piccoli, non ho mai amato l’appuntamento estivo con quegli “odiosi” e coloratissimi album dei compiti per le vacanze. E già è tempo per i genitori di affrontare una nuova questione scolastica: che fare con i compiti delle vacanze? Ma molti genitori in estate sono già abbastanza stressati dal fatto di non saper dove “mettere” i loro figli per farsi anche carico di “star dietro ai compiti”. Su internet parte la campagna “basta compiti!”, che chiede l’abolizione dei compiti per casa e per le vacanze. Compiti per le vacanze: è un diritto degli studenti riposarsi durante le vacanze di Natale. Questo luogo virtuale parla di me, del mio modo di vedere la scuola, l'apprendimento e nasce da una grande passione per il mio lavoro, i libri per l'infanzia e molto altro ancora... © 2015 copyright Angela Maltoni • All rights reserved, Perché ho scelto di non dare compiti delle vacanze, Rivedere la didattica in un’ottica interculturale, La mia scuola multiculturale: la storia di Agit, Scuola Italiana Moderna – Ottobre 2014 – Articolo Metodo Naturale, Convegno Internazionale Lingue Migranti Milano 2012, Scuola Channel – L’importanta della lettura nella prima infanzia, http://www.echino.it/proposito-di-compiti-delle-vacanze, http://www.echino.it/la-lista-originale-dei-compiti-le-vacanze-di-echino, I "Libri di Vita" di Mario Lodi e dei suoi alunni. Ma dannosa, perché? Devo dire che, fin da quando avevo i bambini piccoli, non ho mai amato l’appuntamento estivo con quegli “odiosi” e coloratissimi album dei compiti per le vacanze. Compiti per le vacanze estive sì o no? Lo abbiamo chiesto alla nostra esperta pedagogista, la Dott.ssa Giovanna Rodolfi dello Studio DiSegni! Anche loro, come tutti noi, hanno bisogno di rilassarsi, distrarsi e non pensare ai compiti come a un obbligo. “Per avere è necessario prima ricevere, per ricevere serve prima dare e per dare prima di tutto dobbiamo essere consapevoli dei nostri doni.” I termini della faccenda sono quindi inversi: cominciate quindi i vostri compiti per le vacanze chiedendovi “Quali talenti posso offrire al mondo? Va tuttavia detto che alcuni genitori tengono molto a questo impegno dei figli. Per saperne di più sui compiti della 3^C Sperimentale vedere: http://www.echino.it/proposito-di-compiti-delle-vacanze, I compiti di Echino Giornale Bambino si possono trovare su: http://www.echino.it/la-lista-originale-dei-compiti-le-vacanze-di-echino, L'indirizzo email non verrà pubblicato. Ed è proprio questa “seconda digestione” delle informazioni che permette loro di farle proprie e di raggiungere una diversa (e migliore) autonomia nella trattazione di questo genere di tematiche. Il risultato? Largo a sudoku e rompicapo da fare anche sotto l’ombrellone. Potrebbe anche essere giusto assegnare dei compiti durante le vacanze, ma non più di quelli che si assegnerebbe durante il normale svolgimento dell'anno scolastico, tra un giorno e l'altro. Tutti gli studenti vorrebbero poter vivere l’estate senza alcun pensiero, lontani per tre mesi da libri e compiti. Parlare di compiti per casa, riapre un’antica vulnus, una diatriba che ancora ora resta aperta.La scuola, ormai, è stata letteralmente investita da una serie di leggi, come la 107, e dai nuovi processi digitali. Gli studenti italiani – dati alla mano – sono quelli che, in Europa, hanno il maggior numero di compiti da fare a casa e che, di conseguenza, passano più tempo in assoluto curvi sulle scrivanie delle loro camerette. Se lo chiedono genitori, insegnanti e figli ogni anno alla fine della scuola. Compiti per le vacanze sì o no, dunque? è proprio necessario dare i compiti per le vacanze? E qui i commenti di ciascuno sono diversi. Ma, se questo è lo scopo, nulla vieta di unire ai compiti “istituzionali” qualche passatempo formativo. Quindi l’associazione “compiti delle vacanze” è a dir poco contrastante. Quaderni di compiti per le vacanze per i bambini della scuola primaria e della scuola dell’infanzia, e schede di esercizi da stampare gratuitamente, per ripassare e prepararsi al rientro a scuola, divertendosi.I nostri quaderni propongono esercizi utili al ripasso di quanto appreso durante l’anno scolastico, intervallati da una serie di giochi. Compiti per le vacanze: sono utili oppure no? Come affrontarli al meglio e come distribuirli nel corso dei mesi di pausa dalla scuola? Compiti per le vacanze sì o no? Amanti della logica? E’ giusto dare i compiti per le vacanze estive ai ragazzi delle superiori o è meglio che durante l’estate facciano altre esperienze? Si trattava di un diario, che li avrebbe accompagnati lungo tutto il periodo estivo; una sorta di “quadernone” che, una volta terminato, oltre a brevi sintesi giornaliere conteneva anche una moltitudine di ricordi: cartoline, fotografie, ma anche depliant di musei, di parchi a tema, foglie, fiori e tanti disegni. Matteo Salvini ha confermato anche lui l’idea del suo collega Marco Bussetti, ministro della pubblica istruzione, nel dare meno compiti agli studenti durante le vacanze di Natale: “Sono d’accordo con Bussetti che ha invitato i docenti a dare meno compiti per le vacanze: da genitore dico che più compiti dai e con meno impegno si fanno. Io sono per i … Compiti per casa, arriva la petizione per abolirli. Quest’anno allora, pur sapendo di deludere qualcuno, ho pensato di utilizzare una formula diversa facendo scegliere i compiti ai bambini. E quindi come ci si può relazionare ai compiti per le vacanze? Secondo Parodi, i bambini dovrebbero avere la possibilità di staccare completamente con la scuola in modo da rigenerarsi per bene. Finalmente la scuola è finita e sono arrivate le tanto attese vacanze estive. La questione che occupa le nostre menti in questo momento è se i compiti assegnati dai professori siano utili ai ragazzi oppure solo uno spreco di tempo. La fine della scuola è arrivata! Io sarei per dare solo linri da leggere, fare disegni, cose creative… anche scrivere un libro! In merito ai compiti delle vacanze, circolano due posizioni ben distanti.C’è chi afferma che i compiti per i bambini siano controproducenti perché anche i piccoli hanno bisogno di dare uno stacco netto agli impegni scolastici, c’è, invece, chi considera i compiti fondamentali e necessari per non dimenticare e buttare al vento tutto il lavoro svolto durante l’anno scolastico. Per completezza, infine, aggiungo che ce ne sono anche altri che – così come accade durante l’anno scolastico – non se ne occupano proprio perché pensano che la scuola sia “affare dei loro figli”, oppure perché non hanno né voglia né tempo da perdere in litigi e pianti per far completare inutili pagine. Oppure di scattare tante fotografie, realizzare disegni colorati. Se sono quelli della tradizione servono più per espiazione e per disciplinamento, insomma per far capire chi comanda, che per apprendimento. PERCHE' UN SITO? Il tema dei compiti delle vacanze è, ogni anno, dibattuto in maniera accesa e sono molti gli insegnanti, i pedagogisti e gli psicologi che vi prendono parte schierandosi pro o contro. La virtù, come spesso accade, sta nel mezzo: vediamo in che modo. Perché, spiegano semplicemente i componenti del gruppo “no compiti”, non è pensabile l’idea di dare una mole di lavoro da fare durante le vacanze perché, queste, dovrebbero essere il periodo del rilassamento assoluto e nessun adulto accetterebbe di buon grado il fatto di essere costretto a svolgere una mole di lavoro extra durante le sue ferie lavorative. Pur incitandoli a farli, per i miei figli avevo adottato una modalità parallela.