2752, comma 1, c.c. n. 472 del 1997 – Condizioni – Effetti. n. 285/92 e successive modifiche) stabilisce il principio del cumulo giuridico delle sanzioni amministrative pecuniarie Mentre è impossibile applicare il suddetto cumulo per il computo delle sanzioni ridotte per il ravvedimento operoso della mancata (o tardiva) emissione di più fatture nei termini legislativamente previsti. n. 472 del 1997, applicando alla materia fiscale il principio generale sancito dall'art. Nell’indagine volta ad accertare il contenuto e la portata precettiva di qualsiasi pronunzia giudiziaria, il giudice di merito, come più volte affermato da questa Corte, non può limitarsi a tenere conto della formula conclusiva, in cui si riassume il contenuto precettivo della sentenza previamente pronunciata, ma deve individuarne l’essenza che va ricavata non solo dal dispositivo, ma anche dalle ragioni che la sorreggono (Cass. Pertanto l’ufficio predispone l’accertamento ed emette l’atto di irrogazione delle sanzioni per singole annualità e, di conseguenza, prima procede per il primo anno, poi per l’anno successivo e così via; ma tutto questo deve necessariamente fare i conti con il principio del cumulo giuridico delle sanzioni; peraltro è attualmente in vigore una. ... Sanzioni amministrative tributarie. La nuova nozione di continuazione (recte, progressione) di cui all’art. 12, comma 5, citato, il quale non dispone che in caso di più giudizi non riuniti originatisi da atti di irrogazione relativi a violazioni della stessa indole il giudice debba annullare le sanzioni applicate con l’ultimo atto di irrogazione, ma al contrario prevede che egli debba, come peraltro ammesso dalla stessa Agenzia in ricorso, a rideterminare la sanzione complessiva, tenendo conto delle violazioni risultanti dalle sentenze precedentemente emanate. 18 dicembre 1997, n. 472 dispone: «Quando violazioni della stessa indole vengono commesse in periodi di imposta diversi, si applica la sanzione base aumentata dalla metà al triplo. 12, D.Lgs. Il contributo in conto impianto, anche se ottenuto, Il trattamento economico, nei contratti di sommini, La conciliazione giudiziale non è equiparabile ad, Il giudice tributario deve valutare le dichiarazio, L’obbligo di motivazione degli atti tributar, Agenzia per lo sviluppo imprese Regione Campania, Banca dati normativa fiscale nazionale e regionale. L’elemento oggettivo imponeva al giudice dell’ultimo procedimento di procedere alla rideterminazione della sanzione tenendo conto anche delle violazioni contestate in relazione agli anni precedenti. Funzione dell’istituto del cumulo giuridico delle sanzioni è quella di attenuare il maggior rigore del cumulo materiale, non consentendo che nell’applicazione concreta della continuazione sia comminata al contribuente una sanzione eguale o maggiore a quella che sarebbe derivata dalla somma delle singole sanzioni irrogabili per ciascuna infrazione (Cass. n. 269/2003: sanzioni relative al … *** L’istituto del cosiddetto “cumulo giuridico” delle sanzioni risulta un istituto fondamentale nella determinazione e nell’irrogazione delle penalità da parte degli uffici dell’amministrazione finanziaria. In tema di sanzioni amministrative tributarie, il cumulo giuridico di cui all’art. 12, comma 5, del d.lgs. 2909 cod. Le riprese a tassazione riguardavano corrispettivi percepiti dalla società contribuente quali royalties per lo sfruttamento di marchi e know how concessi dalla stessa in uso – con contratto avente durata di otto anni e undici mesi, poi rescisso anticipatamente – alla propria controllata olandese, S. International B.V., e da quest’ultima a sua volta concessi in sublicenza alla controllata spagnola S. Iberica S.L., ritenuti non corrispondenti al <> di cui agli artt. 5 del d.lgs. 2909 cod. 12 D.Lgs. Può accadere che ad una medesima condotta illecita si applichino più norme incriminatrici; ciò può dare luogo a un vero e proprio concorso di reati ovvero a un concorso apparente di norme. 12 del d.lgs. Ristori – 2° parte, Conversione in legge D.L. Peraltro, non era stato fatto buon governo della disposizione normativa citata anche in ordine alla individuazione del giudice che avrebbe dovuto prendere cognizione della questione, atteso che la C.T.R., pendendo due procedimenti dinanzi alla Corte di cassazione, che potevano anche essere oggetto di giudizio di rinvio, non poteva essere qualificata quale ultimo giudice tenuto a ricalcolare le sanzioni. 471/1197); sanzioni amministrative per le violazioni di disposizioni tributarie (D.Lgs. Con il primo motivo del ricorso incidentale, la contribuente deduce falsa applicazione dell’art. n. 472/97. civ., per avere la Commissione regionale accolto l’appello della contribuente in punto di sanzioni. 378 cod. precisa che le diverse azioni od omissioni possono essere commesse anche in tempi diversi, quindi viene ammesso che, tra le diverse azioni, possa anche intercorrere un notevole lasso di tempo; è però evidente che tanto maggiore sarà la distanza temporale tra i singoli episodi delittuosi, tanto più gravosa risulterà la prova della unicità e medesimezza del disegno criminoso. di. n. 917 del 1986 e all’art. n. 471/1997: sanzioni in materia di imposte dirette, iva e riscossione • d.l. Rilevava, in particolare, che l’annualità oggetto di accertamento era l’ultima e che in merito alla fattispecie sottoposta al suo esame si era già formato un giudicato; difatti, sebbene per due annualità d’imposta risultasse ancora pendente ricorso per cassazione avverso sentenze di merito sfavorevoli sia in primo sia in secondo grado per la contribuente, per l’anno 2005 la decisione, parimenti favorevole per l’Ufficio, era ormai divenuta definitiva per mancata impugnazione da parte della società. Nel controricorso la contribuente ha riportato il contenuto del ricorso in primo grado e del ricorso in appello dai quali si evince che già in quella sede la società aveva espressamente chiesto al giudice di merito l’applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni e, pertanto, tale richiesta è stata legittimamente reiterata in sede di legittimità. 3 di54 Decorrenza -> 1°gennaio2016 ( la legge di stabilità 2016 prevede la modifica della decorrenza al 1 °gennaio 2016, anticipandola rispetto al 1.1.2017) Va, pertanto, riconosciuta la continuazione quando, pur mancando un cumulo formale, sussistano tuttavia più violazioni fra loro connesse per le quali, in attuazione del principio del favor rei, può essere applicato il cumulo giuridico delle sanzioni (Cass. Per quanto attiene all’elemento soggettivo, legittimato a rideterminare la sanzione complessiva è unicamente il giudice che <> atto di irrogazione che ha dato luogo all’ultimo dei processi; nel caso di specie, tale giudice non poteva che identificarsi con quello chiamato a decidere sull’ultimo atto di irrogazione delle sanzioni che aveva dato luogo all’ultimo dei procedimenti relativo all’anno 2006, essendo stato in tale anno risolto il contratto con la controllata olandese. Il sito utilizza cookie di terze parti. n. 21570 del 26/10/2016). sanzioni tributarie non penali (D.Lgs. cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla materiale sommatoria delle sanzioni relative ai singoli illeciti (c.d. La disciplina giuridica non è identica; infatti, mentre nel, Nel caso in cui, però i diversi reati siano avvinti da un medesimo disegno criminoso, in luogo della disciplina del cumulo materiale delle pene subentra il più mite regime del, Tale previsione introdotta con la riforma novellistica del 1974, ha profondamente modificato l’originario regime giuridico previsto dal legislatore del ‘30 per il concorso formale di reati: al cumulo materiale, Con questa importante innovazione, in un più generale. Relativamente agli anni d’imposta 2003 e 2004, la Commissione regionale ha dato atto che pendono ricorsi dinanzi alla Corte di cassazione avverso le sentenze di secondo grado – circostanza questa pacifica tra le parti – e, sebbene non abbia verificato se la contribuente con tali ricorsi abbia riproposto la questione del cumulo giuridico delle sanzioni applicate su più periodi di imposta e, quindi, se sia o meno formato giudicato interno in punto di sanzioni, come eccepito dall’Agenzia delle entrate, non è comunque incorsa nella dedotta violazione di legge, poiché si è limitata ad annullare le sanzioni irrogate per l’anno 2006, senza esaminare e valutare quelle applicate in relazione agli anni 2003 e 2004. Le sanzioni amministrative tributarie spettano al legale rappresentante della società solo se risulti che questi abbia agito nel proprio esclusivo interesse, utilizzando l’ente con personalità̀ giuridica quale schermo per sottrarsi alle conseguenze degli illeciti tributari commessi a proprio personale vantaggio.. 6.2. Cumulo giuridico e cumulo materiale (art. 6.4. Con il primo motivo del ricorso principale la difesa erariale denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. La sanzione amministrativa costituisce una delle risposte punitive dell’ordinamento tributario alla realizzazione di un illecito fiscale. 12 del D. Lgs. La sentenza impugnata in questa sede, annullando le sanzioni irrogate in relazione all’anno d’imposta 2006, aveva nuovamente valutato quanto già accertato in via definitiva per le annualità antecedenti al 2006, senza tenere conto dell’esistenza di un giudicato esterno implicito (relativamente agli anni d’imposta 2003 e 2004) e di un giudicato esterno esplicito (anno 2005), violando l’art. 13, comma 2, del d.lgs. 5.1. 110, comma 7, del d.P.R. 3.3 Cumulo giuridico e continuazione Quando il contribuente commette diverse violazioni della legge fiscale, anche in più annualità, le sanzioni non sono, di norma, sommate, posto che è prevista l’applicazione di una sanzione unica con i criteri individuati dall’art. Dalla motivazione della sentenza – ritrascritta in controricorso – si evince, dunque, che la Commissione provinciale ha fatto propria la tesi difensiva dell’Agenzia delle entrate, riconoscendo la fondatezza della pretesa fiscale azionata, non confutata dalla contribuente con idonea prova contraria. le nuove sanzioni tributarie La Legge di Stabilità 2016 ha anticipato al 01.01.2016 la decorrenza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. civ., per avere i giudici di appello ritenuto che, esistendo una sentenza passata in giudicato (quella relativa all’anno 2005), non potesse essere affrontato il merito della questione. Ricorre per la cassazione della suddetta decisione l’Agenzia delle entrate, con due motivi. Occorre preliminarmente rilevare che <> fino a che le precedenti sentenze che hanno annullato i ricorsi non siano passate in giudicato (Cass. In particolare la disposizione di legge afferma. Le sanzioni tributarie sono determinate dalla violazione di obblighi tributari e possono essere di natura amministrativa o … L’istituto della continuazione per le sanzioni amministrative tributarie, ex art. Cumulo materiale Somma di tutti gli importi presenti nella colonna "Calcolo sanzione". 9, comma 3, del d.P.R. 6.1. 12, co. 5, D.Lgs. A fondamento del decisum hanno rilevato, conformemente a quanto indicato nell’atto impositivo, che il corrispettivo pattuito con il contratto di concessione in uso dei marchi e del know how ceduti dalla contribuente alla sua controllata olandese non risultava congruo e non rappresentava il <>, come individuato dall’Amministrazione finanziaria sulla base dei principi guida dettati dalla circolare n. 32 del 1980, considerata l’unicità del bene trasferito e la difficoltà di confronto con transazioni similari. 0. Il contributo in conto impianto, anche se ottenuto illecitamente, va tassato per…, La Cassazione, con l’ordinanza n. 22066 depositata il 13 ottobre 2020 inte…, La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 20913 depositata il 30 settembre…, La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22036 depositata il 13 ottobre 2…, La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 21977 depositata il 12 ottobre 2…. n. 9501 del 12/4/2017). 2179/2020 di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. Con il secondo motivo del ricorso incidentale la contribuente, deducendo violazione e falsa applicazione dell’art. Ma quali saranno gli effetti pratici di quest’apertura sul, Considerata la scabrosità dell’argomento, meglio aiutarci con un, Fortunatamente a questo “bagno di sangue” ha posto rimedio l’. Con il dispositivo della sentenza n. 132/05/11 del 8 aprile 2011, i giudici di primo grado hanno rigettato integralmente il ricorso proposto dalla contribuente avverso l’avviso di accertamento ad essa notificato per l’anno 2005, in tal modo confermando l’atto impositivo e le relative sanzioni con lo stesso irrogate. è una sanzione irrogata dall’Amministrazione finanziaria, che consiste sempre nell’obbligo di pagamento di una somma di denaro, che talvolta può essere accompagnata da sanzioni accessorie stabilite dalla legge; civ. In tema di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, l’applicazione del regime del cumulo giuridico delle sanzioni, previsto dall'art. 12 del d.lgs. n. 472 del 1997, deducendo che la Commissione regionale, ai fini della applicazione del cumulo giuridico, avrebbe dovuto prendere in considerazione le violazioni risultanti dalle sentenze precedentemente emesse rideterminando la sanzione complessivamente dovuta; invece, si era limitata ad annullare la sanzione per l’anno in esame senza tenere conto delle sentenze precedentemente emesse e senza effettuare il calcolo imposto dalla norma. cumulo materiale). Versione PDF del documento. Per effetto Si accetta il trattamento dei dati e letto l'informativa sulla privacy. n. 472 del 1997, secondo cui “quando violazioni della stessa indole vengono commesse in periodi di imposta diversi, si applica la sanzione base aumentata dalla metà al triplo”, è applicabile anche all’ICI” ( V. Cass.n. cumulo materiale). L’art. 6.Meritano, invece, accoglimento il secondo motivo del ricorso principale ed il secondo motivo del ricorso incidentale. 6.5. 2909 cod. II, sentenza 29 settembre 2011, n. 19944) di Clorinda Di Franco 8, della precedente legge sulle sanzioni tributarie, n. 4/29), ed ha considerato specificamente l'ipotesi delle violazioni riguardanA periodi di … civ. Abstract. proc. 1. 5.3. In estrema sintesi la norma nel suddetto caso prevede, in linea generale, l'applicazione di una sanzione unica e ridotta (c.d. n. 472 del 1997, ha proceduto, peraltro senza offrire adeguata motivazione, ad un annullamento delle sanzioni irrogate per l’anno 2006. 12, comma 5, del d.lgs. Disgraziatamente, però, gli avvisi di accertamento vengono emessi dall’Amministrazione Finanziaria per singola annualità mentre, negli esempi menzionati e come accade di norma, le violazioni sono state commesse per più annualità (tipico caso del contribuente risultante non congruo agli studi di settore per più periodi di imposta), per cui le dichiarazioni “infedeli” reiterate per più anni hanno effetti che si ripercuotono nel tempo e, allo stato attuale, sono oggetto di autonome e separate verifiche.